18/03/2008
Farà molto freddo alle Svalbard?
Salverò il buono di me ibernandolo sotto il ghiaccio delle Svalbard, con i semi di tutte le piante. I migliori sorrisi, i migliori sguardi, i migliori pensieri, i momenti migliori e, giusto per non dare ai posteri l’impressione di aver attraversato la perfezione uscendone illesa, anche quelli peggiori... quelli che anni e anni di educazione cattolica non sono riusciti a rettificare: la vendetta, il rancore, la voglia di giustizia, a modo mio, ma solo un po’... un piccolo campionario di debolezze da mostrare senza troppo orgoglio. Tempo fa ho registrato una telefonata... non si fa non si fa... credevo che riascoltandola mi sarei sentita meglio...non si fa non si fa... invece oggi l’ho riascoltata in macchina tornando da Napoli e non appaio per niente la bella persona (lo scrivo in rosso, il colore degli errori meno gravi) che tutti pensano che io sia. Ho provato quasi vergogna delle mie parole e dei miei toni. Dove prima c’era rabbia, ho provato quasi compassione: dovrebbe essere il miracolo del tempo che passa e riporta tutto alle sue giuste dimensioni; dico dovrebbe perché sono ancora troppo giovane per sapere l’effetto che fa il tempo sui sentimenti peggiori, quelli che ibernerò in sacchetti più piccoli nel mio campionario di surgelati.
20:01
Scritto da : kucci.mol
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